Lo strumento per la Tecarterapia sfrutta il principio fisico del condensatore (o circuito RC o circuito Resistenza-Condensatore) che comprende 4 elementi:
- Le due cosiddette armature del condensatore, che sono due piastre poste una di fronte all’altra;
- Il materiale isolante, interposto tra le due armature, che consiste nella parte anatormica da trattare;
- Il generatore elettrico, che, collegato alle due armature, crea tra queste una differenza di potenziale. Tale differenza di potenziale fa sì che una piastra assuma una carica netta positiva e l’altra una carica netta negativa.
La piastra positiva attrae le cariche elettriche negative del materiale isolante (corpo del paziente), contemporaneamente la piastra negativa attrae quelle positive mettendo in movimento gli elettroliti presenti all’interno dei tessuti. Questo movimento elettrolitico è ciò che genera il calore endogeno.
Gli effetti biologi, prodotti dalla Tecarterapia, sono tre:
- Incremento del microcircolo
- Vasodilatazione
- Incremento della temperatura interna
Lo scopo principale di questo trattamento è quello di indirizzare i tessuti durante il processo di guarigione da un trauma o durante un’infiammazione, riducendo di conseguenza il dolore del soggetto.
Il macchinario che ho scelto per i miei pazienti è della marca Fisioline e, tra le varie qualità che lo caratterizzano, vanta quella di possedere un manipolo bipolare che permette di creare un campo d’azione circoscritto, limitando la penetrazione di corrente elettrica.